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La Federazione Russa si presenta come un importante mercato per le esportazioni italiane, in particolare nei settori tipici del MADE in ITALY, grazie all'alto tasso di crescita russo degli ultimi anni.

NUOVE PROSPETTIVE DI MERCATO IN RUSSIA

La Russia è il paese più grande fra i quattro del gruppo cosiddetto BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) ed ha visto in poco più di 10 anni (periodo 1998 - 2010) una crescita del PIL del 129,4%, raggiungendo nel 2008 la definizione di "sesta potenza mondiale".
La Russia di Putin e Medvedev nel 2009 ha risentito fortemente della crisi mondiale ma si è contraddistinta per essere una delle economie che ha incominciato a recuperare più rapidamente, fin dal dicembre 2009.
I dati sul commercio estero 2010 confermano la ripresa delle attività economiche e dei consumi della regione segnalando che il valore dell'interscambio commerciale con l'estero ha registrato una crescita del 26% rispetto all'anno precedente, con un aumento delle esportazioni del 17% e delle importazioni del 37%.
L'Italia si colloca al quarto posto per il valore delle importazioni, dopo Cina, Germania e Finlandia.
Molto importante per i mercati è l'ingresso da parte della Russia nell'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO) che ha visto nel dicembre 2010 un valido supporto da parte dell'Unione Europea.
Dopo 18 anni di negoziati il vertice interministeriale dei 155 paesi appartenenti all'Organizzazione Mondiale per il Commercio ha infatti confermato a Ginevra l'adesione della Russia.

La Russia è entrata nell'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO)!

La Duma ha ratificato il protocollo di adesione della Russia alla WTO.
L'ingresso della Russia nella WTO assicura nuove opportunità di sviluppo alle aziende estere intenzionate ad esportare sul mercato russo, favorite dalla semplificazione delle regole doganali unita ad una maggiore trasparenza delle procedure.
Efficaci in questa direzione le politiche del governo russo volte ad abbattere le barriere che ancora rendevano difficoltosi gli interscambi in alcune aree.
Con l'ingresso della Russia nell'Organizzazione Mondiale per il Commercio vedranno così facilitate anche le esportazioni delle merci russe richieste nell'UE.

L'Italia ha un ruolo di primo piano negli interscambi con la Federazione Russa: nei primi 8 mesi del 2010 si sono registrati, secondo i dati della Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR), interscambi per un valore di oltre 13 miliardi di euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 10,1%.
La maggiore incidenza sulle esportazioni italiane in Russia è data dai prodotti dell'industria manufatturiera, in particolare con macchine e beni strumentali, seguiti dai prodotti dell'industria tessile e abbigliamento.

Le due più grandi città russe di Mosca e San Pietroburgo hanno livelli di reddito e modelli di consumo sostanzialmente più alti rispetto al resto del paese e per questo rappresentano un importante mercato per i produttori stranieri; nelle aree periferiche della Federazione però si trovano oggi le nuove opportunità per gli esportatori di prodotti, grazie all'espansione di importanti agglomerati urbani che vedono il sorgere di nuove infrastrutture, soprattutto là dove si trovano risorse naturali in Russia e amministrazioni locali particolarmente attive e collaborative.

La Federazione Russa con una popolazione di 140 milioni di abitanti è stata in questi anni e rimane per gli anni futuri uno dei più importanti mercati per le esportazioni italiane, con particolare attenzione ai settori tipici del MADE in ITALY quali meccanica strumentale, alimentari, arredamento, calzature, tessile, abbigliamento e tutta quella produzione realizzata con manifattura, materiali e design di qualità che contraddistinguono la produzione italiana.
Sempre molto alto è l'interesse riscosso dai tessuti italiani alle fiere delle principali città della Federazione che confermano l'attrazione dei russi per i marchi della moda italiana. A confermare questa tendenza sono i dati relativi a questo mercato che hanno registrato nel 2010 una crescita dell'export italiano verso la Russia del 23,2% su base annua, con l'eccezionale dato del +38,8% del mese di dicembre rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Per i produttori italiani la Russia diventa pertanto un mercato fortemente strategico, nel quale però si deve adottare un approccio al mercato attento ed efficace.
Le caratteristiche del territorio e la struttura dei mercati possono essere di ostacolo a nuovi importatori che non ne conoscano le particolarità, per questo è fondamentale adottare una strategia che non sia improvvisata ma anzi accorta ed efficace nel valutare la potenzialità del prodotto rispetto alla domanda locale, nell'utilizzo degli strumenti di comunicazione adeguati e nell'assumere il mercato russo come strategico nel medio periodo.
Questi risultati possono essere conseguiti avvalendosi di consulenti professionisti accreditati che si assumeranno il compito di definire un programma articolato di promozione aziendale mediante fiere, pubblicità ed altre misure professionali.


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