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Volumi di produzione e consumo dei prodotti petroliferi.

Nel 2011 in Russia furono estratti circa 511 mln. di tonnellate di petrolio, il 96% dei quali ottenuti dalle grosse holding petrolifere. 269,2 mln. di tonnellate (il 52,7% di questa quantità) erano diretti alla raffinazione all’interno del paese. In risultato è stata prodotta la seguente quantità dei prodotti petroliferi principali:

Tabella 1. Volumi di produzione e consumo dei prodotti petroliferi. Dati per l’anno 2011.

Tipi di produzione Produzione Esportazione Consumo interno
Benzina auto, mln. di tonn. 36.2 3.0 (8,3%) 33.2 (91,7%)
Gasolio, mln. di tonn. 69.6 35.4 (50,8%) 34.2 (49,2%)
Nafta, mln. di tonn. 70.3 69.2 (98,4%) 1.1 (1,6%)

Come vediamo, in totale nel 2011 in Russia erano prodotti circa 70 mln. di tonnellate di nafta (di cui 69 mln. erano diretti all'esportazione) e quasi 70 mln. di tonnellate di gasolio (di cui 35 mln. erano diretti all'esportazione).
Altri 120 mln. di tonnellate vengono estratti nei paesi della CSI della zona del Mar Caspio: Turkmenistan, Azerbaigian, Kazakistan e Uzbekistan. Di cui circa 100 mln. di tonnellate vengono esportate.
Il 90% di tutti i prodotti petroliferi russi era prodotto dalle 11 grosse holding petrolifere (VINK).
Di conseguenza tutto il volume delle esportazioni è concentrato nelle loro mani, e non c'è da sperare che sarebbe possibile trovare un grosso volume per esportazione di gasolio o nafta.

Dividendo in parti uguali il volume intero dell'esportazione tra le 11 VINK otteniamo per ogni holding: la nafta - 6,3 milioni di tonnellate all’anno (524 mila tonnellate al mese), e il gasolio - 3,2 milioni di tonnellate all’anno (266 mila tonnellate al mese).
Considerando che ogni VINK abbia 10 grossi clienti, in media per ognuno di essi cade 630 mila tonnellate all’anno (52,5 mila tonnellate al mese) di nafta, e 320 mila tonnellate all’anno (26,6 mila tonnellate al mese) di gasolio.
Sulla base di queste cifre, una partita di nafta di 50 mila tonnellate al mese e di 30 mila tonnellate al mese di gasolio è una partita sufficientemente grande, che testimonia un rifiuto di uno dei vecchi clienti.

volumi di produzione e consumo dei prodotti petroliferi

Pertanto rimane l’alternativa di acquistare volumi di esportazione di piccole dimensioni e volumi bassi sul mercato interno. Sono volumi da 1,5 mila tonnellate, al massimo - 10 mila tonnellate al mese, acquistati da diversi fornitori a causa dell'assenza di imballaggio, o del ritardato pagamento, e per questo in vendita.

Siccome i piccoli volumi si acquistano senza la lettera di credito è necessario avere un ufficio di rappresentanza in Russia e un conto corrente in rubli per i pagamenti diretti.

Inoltre è necessario disporre di una base di trasbordo di prodotti petroliferi (terminale) per lo stoccaggio e l’immagazzinamento di una partita cisterniera. Per questo è meglio avere la propria base di trasbordo, o affittarla, o concludere con una base di trasbordo un accordo di stoccaggio dei prodotti petroliferi.
Per ridurre i rischi di perdite (furto) di prodotti petroliferi, il metodo preferito è l’acquisizione di una propria base di trasbordo.
In alcuni casi i traders petroliferi possono prendere in considerazione la possibilità di acquisto di compagnie petrolifere russe.
Tale acquisizione garantisce un certo minimo di forniture di prodotti petroliferi da esportazione, assicurato dalla propria produzione.

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